NATALE, TEMPO DI MERCATINI, DOLCI, THE E CAFFÈ!

 

Torino come molte altre città italiane ha preso le tradizioni nord europee di organizzare i mercatini natalizi, che nella loro bellezza incorporano felicità, colori, luci e… FREDDO!

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Ecco quindi che al rientro a casa, o nei locali limitrofi, spopolano i the di natale, le cioccolate calde ed ovviamente i caffè!

Ma se da noi ci limitiamo all’espresso, al nord spopolano i Caffè di Natale, con aromatizzazioni e gusti tipici delle feste.

Così, la scorsa settimana insieme a degli amici ci siamo divertiti a preparane alcuni che vi ripropongo qui, e vi suggerisco di provarli, magari ordinando via internet qualche caffè di Rubens Gardelli, un giovane torrefattore italiano neo campione del mondo, che ha una passione travolgente e che riesce a trasferirla negli speciali caffè che seleziona e tosta. Li trovate sul suo e-shop Gardelli Specialty Coffees, e credetemi, provateli prima senza nessun aroma, probabilmente ne rimarrete talmente innamorati da volerli bere semplicemente cosi!

Per prima cosa assaggiate il caffè che avete scelto da solo, facendovi un caffè filtro con un classico rapporto di 6 gr. Ogni 100 gr di acqua, ed un’infusione di circa 3 – 4 minuti.

A questo punto, selezionate la frutta e le spezie che avete acquistato nel vostro giro ai mercatini e scegliete quali utilizzare.

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Tra la frutta fresca vi suggerisco scorze di arancia, scorze di mandarino, acini di melograno, zenzero fresco, datteri, fichi secchi, mentre tra le spezie di certo non potranno mancare cannella, anice stellato, chiodi di garofano, cardamomo, frutti di bosco essiccati e petali di rose.

 

Noi abbiamo utilizzato un Panama Boquete Esmeralda preparato nel chemex, dose 6,5 gr di caffè ogni 100 grammi di acqua e nell’ampolla del chemex abbiamo messo scorze di mandarino e datteri in pezzi, mentre insieme al caffè in polvere abbiamo pestato cardamomo per l’acidità, un po’ di cannella ed un pezzettino di anice stellato.

Al termine della preparazione abbiamo poi filtrato il tutto ancora in un filtro di metallo Cores.

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Il risultato è stato un caffè con note intense, molto dolce e con un leggero sentore di frutta matura che si combinava con la delicata acidità del Panama, davvero gradevole.

L’unico errore? Averne fatto solo mezzo litro!!

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Ora a voi, divertitevi a sperimentare, senza mai eccedere con frutta e aromi per non denaturare troppo i sentori del caffè, ma anzi, se riuscite, cercate di assecondarlo, amplificando i suoi sentori naturali, e magari godetevelo con una gustosa fetta di Chiffon Cake, di cui ora Alessandra vi darà la ricetta… continuate a leggere e non ve ne pentirete!

Buone feste!

Fabio

 

CHIFFON CAKE (versione base)

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250 gr. Di farina 00

6 uova da 50 gr. L’una

200 gr di zucchero

120 gr di olio di arachidi

120 gr di acqua

15 gr. Di succo di limone

Un pizzico di sale

15 gr di lievito per dolci

8 gr di cremor tartaro

Aromi vaniglia e scorza di limone

 

Procedimento

  • Setacciate la farina e mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi, zucchero, lievito e sale. Tenete il cremor tartaro da parte.
  • Dividete gli albumi dai tuorli e in un contenitore mescolare tuorli, acqua, olio, succo di limone più gli aromi.
  • Unite insieme e due composti e mescolate bene.
  • Lasciate riposare 10 minuti
  • Montate in planetaria gli albumi e appena creano la schiuma, aggiungere il cremor tartaro e continuate a montare a neve.
  • Unire gli albumi montati al composto dei tuorli con delicatezza mescolando dall’alto verso il basso
  • Versare l’impasto dentro la teglia da chiffon cake da 28cm di diametro NON imburrata e infarinata e cuocere a 160° per circa 50 minuti
  • Quando la torta sarà cotta fatela raffreddare a testa in giù per evitare che la torta collassi e sformate solo dopo il completo raffreddamento

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La chiffon cake è una classica torta americana, morbidissima e alta, che può essere personalizzata in vari modi, i nostri figli ad esempio la amano moltissimo nella versione arancia-cioccolato, nella quale sia l’acqua che il succo di limone sono totalmente sostituiti dal succo di arancio e nell’impasto aggiungo abbondanti gocce di cioccolato fondente  e buccia di arancia grattugiata (in tal caso ricordatevi che per avere una distribuzione omogenea, le gocce vanno leggermente infarinate prima di aggiungerle).

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La teglia da chiffon cake, che ormai è facile reperire anche qui da noi (io l’ho ordinata su Amazon) è una teglia di alluminio tipo quella per il ciambellone ma molto alta, con il fondo staccabile e fornita di piedini per poterla capovolgere facilmente. Non va mai imburrata e infarinata, pena il misero crollo della vostra torta non appena la girate!

La Chiffon Cake una torta che può essere guarnita con ciuffi di panna o ganache montate, frutta fresca o quello che preferite.

Non vi formalizzate se la superficie resta leggermente ruvida, è normale, visto che va staccata dalla teglia passando la lama di un coltello, se volete renderla più “elegante” passate sulla superficie un leggerissimo strato di panna o altra crema, sembrerà una “naked cake” molto di moda in questo periodo.

Visto che siamo vicini alle feste, potete anche azzardare una versione arricchita da spezie e aromi tipicamente natalizi come cannella, cardamomo, zenzero, arancia e zenzero semicanditi, o servirla con un purè di mele variamente aromatizzata a vostro piacere, la vostra casa profumerà di Natale!!

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Buon Natale anche da parte mia a tutti voi e alle vostre famiglie!

Alessandra

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