Espresso, mio caro Espresso…

Incredibile affermazione del presidente del Codacons sul prezzo dell’espresso al bar!

“Speriamo si tratti di situazioni isolate, e che gli esercenti non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazione dei locali”

La tutela del cittadino è sacrosanta, ma va fatta in modo coerente e puntuale.

Tutti in questo momento stanno soffrendo il periodo di costrizione economica, dall’impiegato al grande imprenditore, perché ciascuno lavorava con i suoi metri, e a grandi volumi sono corrisposte grandi perdite.

Ma fa specie sentire esordire così in un’intervista il presidente del Codacons in merito agli aumenti della tazzina di espresso al bar.

“Da oggi caffè più amaro per molti italiani che, con la riapertura degli esercizi commerciali, si sono recati al bar per il rito della colazione, scoprendo che i prezzi, in alcuni casi, hanno subito ritocchi al rialzo.
Stiamo ricevendo segnalazioni da parte dei consumatori che oggi sono finalmente tornati a prendere il caffè fuori casa, e che denunciano rincari dei listini – spiega il Codacons – Al momento si tratta di casi isolati, con il caffè che ad esempio in alcuni locali sarebbe passato da 0,90 euro a 1 euro, o il cappuccino da 1,20 a 1,40 euro. Rincari vengono segnalati anche per i parrucchieri, con costi da oggi più alti per tagli, messe in piega, ecc. in alcuni locali.
“Speriamo si tratti di situazioni isolate, e che gli esercenti non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazione dei locali” – afferma il presidente Carlo Rienzi – Proprio per monitorare l’andamento dei listini al dettaglio nella fase 2 e combattere possibili speculazioni il Codacons invita tutti i cittadini a segnalare all’associazione eventuali aumenti dei prezzi praticati da bar, ristoranti, parrucchieri, negozianti, artigiani, ecc.

MA DI COSA STIAMO PARLANDO???

Sono indeciso se essere stupito, arrabbiato o deluso da questa affermazione…

E non parlo da difensore del caffè a tutti i costi, parlo da cittadino, comprensivo dei maggiori costi che anche queste categorie devono sostenere.

Ed i bar? Peggio ancora, perché il prezzo di vendita di un espresso è già ridicolo di per sè in Italia, almeno se vogliamo parlare di un espresso di qualità e preparato da un professionista.

Certo, non vado a sindacare dove non vi è nessuna cura nella pulizia e manutenzione delle attrezzature, dove si compra una miscela di caffè da 3,99 al Kg al discount… tanto la gente non capisce nulla… e poi si vuole fare gli splendidi mettendo la “tazzina della ripresa” a 0,50€ !

Quelli sono ladri e opportunisti, che fregano il cliente abbindolandoli con un prezzo falsamente basso.

Si, perché se andiamo a fare un conto banale che non tenga conto dei costi di esercizio (che comunque andrebbero inseriti…) facendo 140 espressi a 0,50 l’uno incasso 70€, meno i 4€ della miscela ho un guadagno lordo di ben 66€, ovvero una marginalità del 94%

Mentre se li vendo ad 1€, ma acquisto caffè di qualità a partire dai 30€ al kg, vendendo lo stesso numero di espressi avrò una marginalità lorda solo del 79%.

Peccato che, solitamente, un professionista che venda il suo caffè ad 1€ ( che ribadisco è un prezzo ridicolo), spesso mette più quantità di polvere di caffè per migliorare ulteriormente la resa in tazza dell’espresso, utilizza prodotti per la pulizia adeguati che sono certamente più costosi (e più sicuri) degli spruzzini col vetril o chissà cos’altro dentro, e cura maggiormente tutte le fasi del suo lavoro, impiegando probabilmente più tempo per la preparazione (e quindi andiamo ad aggiungere costi).

Ora, egregio dott. Rienzi, se a tutto questo andiamo ad aggiungere i costi obbligati di gel, stoviglie monouso, mascherine, guanti, sanificazioni aggiuntive oltra alle normali (che un buon barista già avrebbe dovuto fare normalmente) ed altre voci straordinarie, va da se che il prezzo dell’espresso, quello buono e di qualità, debba essere aumentato!

Ma non ad un euro, almeno ad 1,30€ – 1,50€ !

Poi dico, siamo in regime di libero mercato, sarà il cliente a decidere dove andare a prendere il suo caffè e quanto pagarlo.

Piuttosto, preoccupiamoci di fare informazione sulla qualità del lavoro dei professionisti per saperli riconoscere e sulla qualità del caffè!

Allora si che si farebbe un servizio utile, e non la sterile denuncia dell’aumento tanto per far parlare ed attirare facili consensi.

Consideriamo anche poi che nella stragrande maggioranza dei paesi europei una tazzina di espresso costa molto più che in Italia, andiamo dai2 ai 3,80€ !!

Inoltre, da una recente indagine di Yougov il consumatore medio italiano è persino disposto a pagare di più una tazzina di espresso italiano pur di berlo in sicurezza al bar.

E allora, cari clienti, lasciatevelo dire da chi da sempre scrive su questo blog senza censure e “di pancia”, vicino a chi ama la trasparenza del proprio lavoro e di chi cerca la vera qualità nel prodotto che sceglie… imparate a scegliere!

Buon espresso a tutti, a ciascuno il suo!

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