STARBUCKS MILANO… CI SONO STATO!

Come promesso, prima di scrivere qualcosa di personale sul nuovo Starbucks Reserve Roastery dovevo vederlo con i miei occhi, e così in settimana mi sono recato a Milano per una prima visita.

Che dire…

… sembra di entrare nella fabbrica di Willy Wonka del caffè!

Probabilmente per Mr. Howard è stata un’ispirazione…

… e non solo per l’ambientazione!!

 

Anche in alcune preparazioni sembra che il geniale film abbia stimolato la fantasia di Starbucks, come per esempio per il Nitro Ice Cream, dove per il locale italiano si è appoggiato al bravissimo gelatiere torinese Alberto Marchetti.

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Un tripudio di materiali di pregio, una quantità incredibile di attrezzature bellissime ( e costosissime) sufficienti per 5 bar “belli” italiani.

Una gestione del marketing da grande azienda qual è, con merchandising curato ed invitante.

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Per non parlare dell’assistenza al cliente, tutti molto gentili e disponibili nel fornire informazioni e spiegazioni su dinamiche e prodotti.

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Anche la quantità di personale in quel momento era considerevole, ci saranno stati almeno un centinaio di addetti tra baristi, roaster, addetti alla sicurezza, plonger, panettieri e dimostratori di estrazioni con i loro carrelli attrezzati di tutto punto sparsi tra l’interno e l’esterno del locale.

 

Insomma, una grande e bella macchina che in questi giorni è letteralmente sotto i riflettori, e di conseguenza deve cercare di dare il meglio in termini di qualità ed il massimo in termini di servizio.

D’altronde, le persone che in questi giorni affollano il locale milanese sono certamente superiori a quelle che saranno poi le abituali, ed il personale, anche se in numero superiore al necessario, serve a sopperire alla naturale capacità ricettiva della struttura, cercando di rendere comunque piacevole ed assistita l’attesa.

Si, perché chi vuole andare a visitare STR in questi giorni deve mediamente prepararsi a qualche piccola coda tra ingresso e cassa, ed a un po’ di attesa nell’essere serviti, ma nulla di eccessivo, soprattutto sapendolo in anticipo ed essendone consapevoli.

Di cosa invece non vi parlo? Dei prodotti e del servizio.

Perché? Perché come da mia abitudine prima di fare una recensione voglio andare più volte in un locale, in momenti ed in giorni diversi, per verificare, al di là dell’entusiasmo o sconforto iniziale, se le sensazioni ed i gusti provati sono poi riconfermati.

Quindi, amici, vi invito a seguire i prossimi articoli, e a recarvi personalmente prima o poi a fare un giro, perché da Howard c’è solo da imparare, magari non in tutto…

FV

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Simona ha detto:

    Grande Fabio. Però non puoi andare lì e non passare da me che sono a due passi da lì! 😝@alcarminemilano a tre e passi e caffè Costadoro 😂😘ciao Simona

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    1. fabio_verona ha detto:

      hai ragione, scusami! ma ero davvero di corsa o perdevo il treno! non mancherò di tornare e finalmente bere un buon caffè… !

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