di Fabio Verona – tempo di lettura 4 min.
Nel settore della caffetteria professionale, quando il banco si riempie di ordini e la macchina lavora senza sosta, la scelta del macinacaffè non può più basarsi esclusivamente sulla qualità della macinatura o sul diametro delle macine, perché entrano in gioco anche altri fattori: velocità operativa, stabilità della dose, gestione del calore e facilità d’utilizzo.
Per questo motivo ho sottoposto a uno stress test due dei grinder più interessanti della categoria “Grind by Weight“:
- Eureka Maxxi W con bilancia integrata e macine piane da 85 mm;
- Fiorenzato F83 Sense con bilancia integrata e macine piane da 83 mm.
Per rendere il confronto il più equo possibile, il Fiorenzato è stato utilizzato in modalità “Fast” e non in modalità “Precision“, poiché il Maxxi non dispone di una modalità dedicata alla massima precisione. Entrambi sono quindi stati valutati nelle condizioni più vicine a quelle di un bar con elevata produttività.
Il test è stato condotto su 100 erogazioni consecutive da 15 grammi utilizzando la stessa miscela Costadoro Extra 90/10, con temperatura ambiente di 24°C.
Scheda Tecnica a Confronto
Sulla carta il Maxxi parte con un vantaggio evidente in termini di capacità produttiva.
L’Eureka Maxxi utilizza macine piane da 85 mm, motore da 510 W e una produttività dichiarata compresa tra 4,5 e 6,5 g/s. Il Fiorenzato F83 Sense impiega invece macine piane da 83 mm, motore da 650 W e una produttività dichiarata di circa 3,1 g/s.
Numeri che suggeriscono una vocazione differente:
- Maxxi orientato alla massima velocità operativa.
- F83 Sense orientato alla precisione della tecnologia Sense.
Ma la teoria trova conferma nella pratica?
Precisione della Dose
La sorpresa maggiore emerge proprio dall’analisi delle 100 dosi.
Nonostante entrambi i macinacaffè abbiano mostrato prestazioni molto elevate, il Maxxi ha registrato uno scostamento medio assoluto di circa 0,213 grammi dalla dose obiettivo, mentre il Fiorenzato si è attestato a circa 0,257 grammi.
La differenza è minima e praticamente irrilevante in tazza, ma dimostra che utilizzando il Sense in modalità Fast la priorità viene spostata sulla rapidità di erogazione piuttosto che sulla massima precisione, che in un test separato ha dimostrato una precisione con uno scostamento medio assoluto di soli 0,093g in modalità “Precision”.
Risultati statistici
Ho elaborato i campioni utilizzando come dose target 15,0 g.
| Parametro | Eureka Maxxi | Fiorenzato F83 Sense (Fast) |
| Numero erogazioni | 100 | 100 |
| Scostamento medio assoluto (MAE) | 0,213 g | 0,257 g |
| Deviazione standard | 0,299 g | 0,317 g |
| Errore massimo rilevato | 1,0 g | 1,1 g |
Entrambi i grinder hanno dunque mantenuto risultati assolutamente compatibili con un utilizzo professionale di alto livello, anche se a livello statistico il Maxxi, come evidenziato nei dati, è risultato mediamente più preciso di un paio di decimi di grammo.
Velocità Operativa
Durante il lavoro continuativo il Maxxi ha confermato la sua natura.
La produttività percepita risulta più elevata e la sensazione operativa è quella di un grinder progettato per assorbire senza difficoltà le ore di punta.
Le macine da 85 mm permettono infatti una dispersione estremamente rapida del caffè macinato, riducendo sensibilmente i tempi morti tra un espresso e il successivo. Questa caratteristica emerge chiaramente soprattutto nelle sequenze di erogazioni consecutive.
Il Fiorenzato F83 Sense non appare lento, tutt’altro, ma il Maxxi trasmette una sensazione di maggiore riserva di potenza e di minore affaticamento nelle fasi di lavoro più intense.
Per questo parametro il risultato finale è sostanzialmente un pareggio sulla scheda di valutazione, ma con una leggera maggiore rapidità (ca 2 – 3 decimi di secondo più veloce) il Maxxi.
La Prova Più Importante: la Temperatura del Caffè
Se la precisione è importante, la gestione termica è fondamentale.
Il calore generato dalle macine può modificare il comportamento del caffè in estrazione e compromettere la costanza durante i picchi di lavoro.
Dopo 50 erogazioni consecutive sono stati rilevati:
- Maxxi: 39,4°C
- F83 Sense: 37,8°C
Dopo 100 erogazioni consecutive:
- Maxxi: 41,7°C
- F83 Sense: 39,7°C
Il dato appare particolarmente interessante perché evidenzia come il sistema Fiorenzato riesca a controllare meglio l’accumulo termico durante un utilizzo estremo.


In un normale servizio di caffetteria probabilmente la differenza sarebbe difficilmente percepibile, ma in contesti caratterizzati da flussi continui e prolungati può tradursi in una maggiore stabilità estrattiva durante tutta la giornata. In pratica il non dover regolare la macinatura come nel caso del test, fa recuperare abbondantemente i pochi secondi guadagnati nella velocità di erogazione e soprattutto un minore spreco di caffè per gli espressi fuori parametro.
Ergonomia e Utilizzo Quotidiano
La valutazione è soggettiva, ma ritengo utile sottoporvi degli spunti di riflessione in base all’utilizzo.
Dove vince Fiorenzato
- Regolazione della dose più intuitiva in quanto la ghiera è del tipo “tradizionale”, con rotazione classica (es. per stringere la macinatura occorre ruotare la ghiera verso destra) ed ogni numero è suddiviso in 10 leggibili tacche.
- Display più chiaro, con icone semplici ed intuitive.
- Interfaccia più moderna.
- Migliore supporto portafiltro, senza barriere laterali e aggancio rapido.
- Maggiore semplicità di regolazione della forcella di supporto del portafiltro.
- Minore rischio di erogazioni accidentali.
Dove vince Eureka
- Maggiore precisione della dose erogata in velocità.
- Maggiore silenziosità.
- Sensazione generale di robustezza industriale.
Note extra
Per dovere di cronaca va però aggiunto che il Fiorenzato F83 Sense ha dei plus che in questo test non sono stati volutamente presi in considerazione per avvicinare al massimo i parametri dei due grinder, ma dei quali non si può non tenerne conto: indicazione in micron della distanza tra le macine, informazione che rende la regolazione oltre che più semplice ed intuitiva, anche estremamente ripetibile;
possibilità di inserire un sistema di massima precisione nell’erogazione della dose a discapito di un paio di decimi di secondo di tempo in più e riconoscimento del portafiltro utilizzato impostando il sistema “Master Mode” che consente di recuperare il tempo di taratura automatica della bilancia ad ogni erogazione.
Considerazioni Finali
Entrambi i grinder hanno superato brillantemente il test.
La differenza finale non è tanto nella velocità o nella precisione della dose, che risulta eccellente per entrambi, quanto nella filosofia progettuale: potenza pura da una parte, controllo e costanza dall’altra.
Ed è proprio questo che ha reso il confronto particolarmente interessante.
L’Eureka Maxxi si conferma una macchina pensata per chi mette al primo posto produttività, velocità e capacità di sostenere ritmi estremamente elevati. È il grinder che trasmette maggiormente la sensazione di “motore inesauribile” durante le ore di punta.
Il Fiorenzato F83 Sense, utilizzato in modalità Fast, mostra invece un equilibrio molto interessante tra velocità, precisione e soprattutto controllo della temperatura. La minore crescita termica osservata dopo 100 erogazioni consecutive rappresenta probabilmente il dato più significativo dell’intero test.
Tabella comparativa delle valutazioni
| Parametro valutato | Eureka Maxxi | Fiorenzato F83 Sense | Vantaggio |
| Facilità regolazione supporto portafiltro | 5 | 9 | F83 Sense |
| Facilità regolazione dose | 8 | 9 | F83 Sense |
| Facilità regolazione macinatura (senza utilizzo dell’indicatore in micron) | 6 | 8 | F83 Sense |
| Facilità innesto portafiltro | 8 | 9 | F83 Sense |
| Velocità erogazione | 9 | 8 | Maxxi |
| Precisione dose (in modalità fast) | 9 | 8 | Maxxi |
| Intuitività display dosi | 8 | 9 | F83 Sense |
| Ergonomia display | 7 | 9 | F83 Sense |
| Silenziosità | 8 | 6 | Maxxi |
| Temperatura caffè dopo 50 erogazioni (°C) | 39,4 | 37,8 | F83 Sense |
| Temperatura caffè dopo 100 erogazioni (°C) | 41,7 | 39,7 | F83 Sense |
Sintesi numerica delle valutazioni
Considerando solamente i parametri espressi con punteggio numerico il Fiorenzato F83 Sense vince il raffronto con 75 punti contro 68 dell’Eureka Maxxi, ma come per molte cose, è solo l’utilizzo nella quotidianità che vi potrà portare a fare la vostra scelta migliore.
Buon espresso a tutti.



Grazie Fabio per questo tuo ottimo approfondimento e per l’imparzialità nel commentare i dettagli numerici. E’ evidente che per ottimi prodotti tipo quelli che hai testato, poi alla fine è l’utilizzatore finale che in base alle sue abitudini decreta le sue scelte. Buon lavore e buon espresso anche a Te.
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