Una grande festa per il nuovo Centro Polifunzionale Hygge del Borgo Rubens, il luogo dove le relazioni curano.

Sulla collina torinese di Superga, Borgo Rubens rappresenta una realtà capace di trasformare l’inclusione sociale in un’esperienza concreta e quotidiana per adolescenti e giovani adulti che affrontano momenti di fragilità psicologica, difficoltà relazionali o isolamento.

L’inaugurazione del nuovo Centro Polifunzionale Hygge — uno spazio polivalente nato dal recupero di un ex ricovero attrezzi grazie alla campagna di raccolta fondi promossa tramite il Programma Formula di Intesa Sanpaolo in collaborazione con CESVI ed al contributo di Hermès, Fondazione CRT e Fondazione Venesio — segna un passaggio decisivo per l’intera comunità. Nel corso della cerimonia, il presidente dell’associazione Rubens Carlo Tavella ha sottolineato l’importanza del lavoro pratico con le mani e con gli animali, rivolgendo un chiaro appello alle istituzioni: «Noi non vogliamo sostituirci al servizio pubblico, ma diteci dove possiamo intervenire e quali percorsi elaborare insieme: possiamo intervenire tempestivamente, prima che le difficoltà diventino emergenza».

A fargli eco, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha ricordato come la città abbia nel proprio DNA la consapevolezza di sostenere chi fa fatica, evidenziando che «questa iniziativa poggia sulle gambe e sulla testa delle persone ed è inserita in un contesto cittadino che ha fatto di accoglienza e aiuto la sua cifra».

Un valore ribadito anche dal vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che ha definito Borgo Rubens «un’oasi di pace e natura fondamentale per le politiche sociali e sociosanitarie del Piemonte, in particolare per i ragazzi in ritiro sociale che non si sentono adeguati alla vita in comunità».

L’evento, promosso con il supporto della fondatrice e direttrice Francesca Bisacco, del neuropsichiatra e riferimento scientifico Orazio Pirro e della referente Carlotta Bruno (la cui attività è stata raccontata da Rai News TGR Piemonte), ha visto la partecipazione di Silvio Magliano, Consigliere Regione Piemonte, dell’assessora comunale alla Cultura Rosanna Purchia, dell’assessore Tresso e dei rappresentanti della direzione dell’Ospedale Regina Margherita e Sant’Anna, accendendo i riflettori su un modello integrato di prevenzione e cura.

La filosofia del progetto si basa sull’idea che il ragazzo non debba mai essere identificato esclusivamente con la propria difficoltà, ma debba poter riscoprire interessi, risorse e competenze all’interno di un contesto accogliente e non giudicante.

L’impegno quotidiano dei giovani si sviluppa attraverso piccoli gruppi, percorsi terapeutici, laboratori creativi e il lavoro sul campo nei tre orti biologici del Borgo. La cura della terra, l’osservazione dei tempi della natura e l’assunzione di responsabilità quotidiane diventano così occasioni fondamentali per ricostruire la fiducia in sé stessi.

I frutti di questo lavoro manuale non restano un’esperienza isolata, ma entrano direttamente in cucina per diventare ingredienti di qualità al servizio della ristorazione sociale, permettendo ai ragazzi di vedere la continuità del proprio sforzo fino al momento in cui i piatti vengono serviti a tavola.

In occasione della festa d’inaugurazione un grande buffet è stato servito agli intervenuti grazie al supporto ed al contributo di gelateria Alberto Marchetti, Caffè Costadoro, Caterline, Boella e sorrisi, DeLoghi Group, BonTon, Panero Group e Wami.

I ragazzi del borgo hanno servito espressi di qualità grazie alle macchine DeLonghi Rivelia

Immerso nel verde della collina di Torino, in corso Casale 438/16, il Bistrot Sociale del Borgo porta l’inclusione fuori dai contesti riservati e la trasforma in un’esperienza aperta a tutti, dove ragazze e ragazzi con percorsi differenti sperimentano mansioni reali che vanno dall’accoglienza alla caffetteria, dal supporto in cucina al servizio ai tavoli. Il locale è il luogo d’incontro ideale per famiglie, lavoratori, cittadini, gruppi di amici ed eventi aziendali: con la sua cucina semplice, genuina e stagionale — attenta alla sostenibilità e arricchita dai prodotti dell’orto e da preparazioni casalinghe — è aperto dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00, offrendo il pranzo dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 14.30 con menù a prezzi contenuti che variano giornalmente – per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 350 9463051 o scrivere a info@borgorubens.it.

Sedersi a un tavolo del Bistrot per una pausa dal ritmo cittadino non significa soltanto gustare un buon piatto in un ambiente rigenerante, ma diventare parte attiva di un progetto in cui la tavola diventa uno spazio autentico di relazione e ogni visita contribuisce a dare valore al futuro dei ragazzi.

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