È stata presentata ieri, nella cornice sempre affascinante del Mercato Centrale di Torino, la selezione dei 50 migliori birrifici d’Italia secondo Dissapore.
Alla presenza di molti produttori intervenuti da tutta Italia, compreso Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa.
Il panorama della birra artigianale italiana è in costante evoluzione e, per orientarsi tra centinaia di produttori sparsi lungo la penisola, Dissapore ha stilato la sua prima e attesa Top 50 dei birrifici artigianali italiani.
Come nasce questa selezione e quali sono i criteri che guidano la scelta?
Lo racconta la direttora Chiara Cavalleris, in una sala gremita di pubblico.
“Le valutazioni si basano su parametri rigorosi che incrociano la costanza qualitativa nel tempo, la precisione e la pulizia stilistica delle produzioni, la capacità di innovare pur mantenendo un forte legame con il territorio e la sostenibilità della filiera. Non si tratta di una semplice graduatoria estemporanea, ma del risultato di un’attenta analisi critica che unisce la storia dei marchi, il gradimento degli appassionati e l’impatto culturale che ciascun birrificio ha saputo imprimere al movimento brassicolo nazionale”.
La Top 50 in sintesi: i birrifici imperdibili
L’elenco completo della Top 50 comprende molte eccellenze artigianali distribuite in Italia, che il magazine elenca in ordine alfabetico senza voler stilare una classifica.
Vi riporto quindi qui i birrifici, aggiungendo per ciascuno il link al loro sito per agevolare la vostra curiosità.
- Alder – Via Milano 3, 20831 Seregno (MB)
- Altavia – Via Tecci 14, 17047 Quiliano (SV)
- Alveria – Contrada Bosco di Sopra 11, 96010 Canicattini Bagni (SR)
- Baladin – Località Peracchio 31, 12060 Piozzo (CN)
- Barley – Zona P.I.P. Lotto n. 62 B, Località Is Tramatzus, 09069 Maracalagonis (CA)
- Batzen – Via Andreas Hofer 30, 39100 Bolzano (BZ)
- Bibibir – Via Cesare Beccaria 1, Casemolino, 64020 Castellalto (TE)
- Birra dell’Eremo – Via Monte Peglia 5, 06081 Assisi (PG)
- Birra Mastino – Via Caduti sul Lavoro 11, 37012 Bussolengo (VR)
- Birra Perugia – Via Pievaiola snc, 06132 San Sisto – Perugia (PG)
- Birranova – Via Lepanto 11, Triggianello di Conversano (BA)
- Birrificio del Forte – Via della Breccia Violetta 5/a, 55045 Pietrasanta (LU)
- Birrificio Italiano – Via dei Ronchi 9, 20070 Limido Comasco (CO)
- Bonavena – SP34, Località Selva, 82030 Faicchio (BN)
- Bondai – Viale Val Calda 1/5, 33020 Sutrio (UD)
- Brasseria della Fonte – Podere Fonte Bertusi di Sopra 73, 53026 Pienza (SI)
- Brewfist – Via A. Molinari 5, 26845 Codogno (LO)
- Busa dei Briganti – Via Forestana 9, 35030 Cinto Euganeo (PD)
- Ca’ del Brado – Via Andrea Costa 146/2, 40065 Pianoro (BO)
- Canediguerra – Via del Prato 11, 15121 Alessandria (AL)
- Cantina Errante – Via Giacomo Puccini 13, 50021 Barberino Val d’Elsa (FI)
- Crak Brewery – Via Ponti 2, 35020 Campodarsego (PD)
- Croce di Malto – Corso Roma 51/A, 28069 Trecate (NO)
- De Lab Fermentazioni – Via Alba Cortemilia 20, 12055 Diano d’Alba (CN)
- Elvo – Via Casale Gatto 12, 13895 Graglia (BI)
- Foglie d’Erba – Via Forni Avoltri 12, 33020 Forni di Sopra (UD)
- Hammer – Via Chioso 3/A, 24030 Villa d’Adda (BG)
- Hilltop – Via Roma 315/A, 01030 Bassano Romano (VT)
- Lambrate – Via Gaetano Sbodio 30/1, 20134 Milano (MI)
- Lametus – Via Giustino Fortunato 13, 88046 Lamezia Terme (CZ)
- Liquida – Via Giotto di Bondone 10, 44020 Ostellato (FE)
- Marduk – Via G. Leopardi 15, 08028 Orosei (NU)
- MC77 – Via Enrico Mattei 4, 62020 Serrapetrona (MC)
- Meltz – Via Ugo La Malfa 76, 20066 Melzo (MI)
- Mister B – Via Teofilo Folengo 63, 46030 San Giorgio Bigarello (MN)
- Mukkeller – Via del Lavoro 1/3, 63821 Porto Sant’Elpidio (FM)
- Muttnik – Via Muggiasca 45, 20099 Sesto San Giovanni (MI)
- Nama – Via Roggia Vignola 3, 24047 Treviglio (BG)
- Ofelia – Via L. da Vinci 22, 36050 Sovizzo (VI)
- Opperbacco – Via Casarino 21, 64024 Notaresco (TE)
- Podere La Berta – Via Berta 13, 48013 Brisighella (RA)
- Porta Bruciata – Via Industriale 16, 25050 Rodengo Saiano (BS)
- Radiocraft – Via M. Mastroianni 13, 00041 Albano Laziale (RM)
- Ritual Lab – Via del Lavoro 30, 00043 Formello (RM)
- Shire Brewing – Taproom: Via Fonte Nuova 13, 03014 Fiuggi (FR)
- Siemàn – Via Einaudi 51, 36021 Villaga (VI)
- Sorio – Via Perazzolo 8, 36071 Arzignano (VI)
- Vento Forte – Via Lucretia Romana 11, 00062 Bracciano (RM)
- War – Via 1° Maggio 28, 20062 Cassano d’Adda (MI)
- Yblon – Via Ettore Fieramosca 250, 97100 Ragusa (RG)
Incrociando i dati delle guide nazionali e l’elenco pubblicato da Dissapore, la mappa delle eccellenze artigianali italiane mette in luce realtà iconiche e punti di riferimento assoluti, quali:
- Baladin : Il pioniere della birra artigianale piemontese e simbolo della diffusione della cultura indipendente in Italia.
- Birrificio Italiano : La storica fucina che ha fatto scuola e rivoluzionato il concetto di luppolo nel nostro Paese.
- Foglie d’Erba : Un punto di riferimento alpino rinomato per l’incredibile precisione e l’equilibrio delle sue birre.
- Crak Brewery : L’avanguardia assoluta delle luppolature moderne e delle tecniche di produzione all’avanguardia.
- Ritual Lab : Una realtà laziale pluripremiata che unisce creatività, tecnica e grande pulizia esecutiva.
- Birra Perugia : Un marchio storico d’eccellenza che unisce la tradizione umbra a una forte identità territoriale, vincendo le disuguaglianze di genere, essendo gestito da una delle poche donne birraie d’Italia.
- Yblon : Un dinamico birrificio siciliano che unisce la tradizione brassicola e la valorizzazione del territorio a creazioni di grande personalità.
Focus su Birra Perugia: storia, qualità e leadership femminile
Tra i grandi protagonisti del settore inseriti nella selezione di Dissapore un posto di rilievo spetta alla Fabbrica della Birra Perugia, situata in un rosso capannone sulla statale 45 a Torgiano (PG).
Questa storica realtà si distingue non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per un primato culturale e sociale di grande valore: il birrificio è infatti guidato con passione e competenza da Luana Meola, figura di spicco in un comparto produttivo che vede ancora una forte predominanza maschile.
Rievocando un marchio nato originariamente nell’Ottocento grazie alla visione pionieristica di una donna austriaca, il birrificio odierno unisce la ricerca storica e la cura artigianale — valorizzate da spazi aziendali dedicati a visite guidate e degustazioni — a etichette iconiche come la celebre Suburbia.
Una testimonianza concreta di come la qualità della birra artigianale italiana sappia coniugare radici profonde, valorizzazione del territorio e superamento di ogni barriera di genere.
Fuori concorso, ma che merita a mio parere una menzione, vi è il birrificio Soralama’, nato nel 1999 in val Susa ai piedi della Sacra di San Michele, utilizza per le sue birre l’acquedotto che attinge direttamente ad una fonte che presenta qualità oligominerali ottime, tanto che qualche tempo fa era imbottigliata come acqua minerale.
Soralama’ Vanta oltre 19 birre artigianali, tra cui spicca la Crus, una birra artigianale ad alta fermentazione e rifermentata in bottiglia, ispirata allo stile Belgian Blond Ale, dal limpido colore ambrato e dall’intenso profilo aromatico, caratterizzata da persistenti note di frutta candita e fico bilanciate da un amaro delicato. Con il suo corpo importante e un tenore alcolico caldo e appagante, è un’esperienza ricca ideale per i cultori del genere.
Buona bevuta!



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