02-02-2020 Self-Sustaining Coffee Shop

Oggi progettare un Coffee Shop Ecosostenibile e Auto-Sostenibile non è più un sogno…è una realtà.

 

Buongiorno e ben ritrovati.

Lo so che negli ultimi tempi sono stato un po’ latitante, e me ne scuso, ma ho impiegato il tempo in ricerche ed aggiornamenti di cui vi renderò partecipi durante l’anno.

Ed oggi, nel giorno più palindromo dell’ultimo millennio voglio stuzzicarvi con un pensiero volto al futuro del nostro pianeta ed uno alle vostre tasche.

Cosa ne direste se vi venisse proposto di realizzare un Bar ecosostenibile?

Certo, non parlo di rilevare un locale storico o in una qualsiasi palazzina magari nel centro di Roma e trasformarla in una Greenhouse, ma di avere la possibilità di creare un vostro locale, magari un chiosco, applicando i più recenti studi sulla Biotecture?

Tanto per darvi un’idea di quanto ormai siano avanzati i progressi nel campo delle “Passivhouse”, guardate il tour italiano del progetto sviluppato dal Politecnico di Torino DAD e l’università della Valle d’Aosta, Biosphera 2.0.

biosphera 2.0 milano

Si tratta di un interessante esperimento iniziato nel 2016 dai costi contenuti che potrebbe diventare facilmente un’ottima Specialty Passive Coffee House!

Manca solo la coltivazione idroponica delle piante del caffè per chiudere il cerchio!!

Grazie all’applicazione dei vari sistemi integrati oggi è possibile produrre energia sufficiente al sostentamento dell’attività, mantenere fresco o caldo il locale grazie a impianti di ventilazione e di riscaldamento naturali e recuperare e riciclare l’acqua per la maggior parte delle necessità, evitando non solo inquinamento, ma risparmiando importanti risorse ambientali.

self-sustaining home winter

immagine tratta dal sito https://offgridgorilla.com/

La base di partenza è ovviamente la progettazione del nostro Chiosco, ed i materiali utilizzati per la sua costruzione.

Vi sono molti studi dell’architetto Michael Reynolds, uno dei capostipiti della Biotecture, che spiegano quali prodotti naturali scegliere e come impiegarli per ottenere una struttura che aiuti a preservare al meglio le condizioni climatiche interne. Terra e vetro (riciclando bottiglie usate) per creare muri “Luminosi” e molto coibentanti sono un esempio ( https://www.earthshipglobal.com/).

Arch2O-Earthships_Michael_Reynolds-26

L’applicazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, e di pannelli fotovoltaici unitamente ad un sistema di mini pale eoliche ad asse verticale

helix-home_seqani_003

foto by http://www.wind-of-change.org/

possono garantire una produzione di energia superiore ai 4 kw/h con una spesa facilmente recuperabile in pochi anni, grazie anche agli incentivi statali ed europei.

self-sustaining home

immagine tratta dal sito https://offgridgorilla.com/

Nella progettazione occorre inoltre studiare il corretto sistema di ventilazione, applicando le teorie della ventilazione naturale o meccanica con recupero di energia, le quali consentono un mantenimento costante della temperatura sia in inverno che in estate, grazie agli scambiatori di calore (non quelli della macchina espresso, ma molto simili 🙂  )

vmc

Ovviamente non dobbiamo dimenticare una delle principali risorse per la nostra attività: l’acqua.

Oltre ad un recupero dell’acqua piovana e delle acque grigie, vi è la produzione di acqua da condensa. Sono diversi ormai i sistemi di produzione di acqua dall’aria, e anche se i più naturali (es a base di lastre di pietra porosa) non sono in grado di soddisfare le esigenze totali di un’attività, ve ne sono alcuni elettromeccanici o ad aria forzata in grado di produrre diversi litri di acqua al giorno, utili comunque a diminuire il consumo di acqua generale (alcuni esempi li potete vedere qui https://www.bcasa.it/acqua-potabile-produzione-dellacqua-dallaria-10-dispositivi-ecologici.html).

 

Se a tutte queste innovazioni aggiungiamo la nostra buona pratica, ovvero limitare sprechi e gestire al meglio le risorse, scopriremo un Mondo Nuovo!

Parola di Arabica100per100 !

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Pino Fumarola ha detto:

    Complimenti per gli apporofondimenti fatti. La realizzazione di strutture passive, laddove di parte da zero ed il contesto architettonico lo permette è ormai una prova ben collaudata che da risultati davvero ottimali anche in tema di vivibilita’ degli ambienti.
    Ci auguriamo di vedere presto strutture di questo genere che si occupano di caffè.

    Piace a 1 persona

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